Al, Michael e Frankie sono tre cugini cresciuti per le strade di Brooklyn a New York.
Le loro famiglie discendono da italiani emigrati in America in cerca di fortuna a inizio '900, ai tempi della colonizzazione degli stati del Midwest.
Hanno avuto una vita normale, un'infanzia e un'adolescenza da tipici ragazzi newyorkesi anni '90.
Sembra passato un secolo, e in effetti è proprio così, da quando nonna Maria, allora di soli quindici anni, si trasferì con i genitori in Texas lasciando Napoli.
Con un'unica speranza: un giorno vi sarebbe tornata.
Un episodio che rese felice Maria e che in seguito raccontò negli anni a seguire ai piccoli nipoti ogni sera come favola della buonanotte, era la storia del vecchio toro.
C'era infatti in tutta la mandria un toro molto nervoso, diffidente e recalcitrante nei confronti dei padroni ma estremamente geloso e protettivo nei confronti del branco.
Era praticamente impossibile toccarlo o avvicinarlo; in molti lo consideravano un pericolo, tanto che pensarono addirittura di abbatterlo.
Maria fu l'unica ad opporsi; per lei quel toro era un animale nobile e in qualche maniera le ricordava il proprio carattere e le proprie origini: orgogliose ma fiere.
Un giorno mentre cucinava uno dei suoi soliti manicaretti per i mandriani al ritorno dal pascolo si trovò ad assistere all'ennesima difficoltà creata dal vecchio toro.
Le venne allora un'idea; senza spaventarsi e senza dirlo a nessuno di notte si avvicinò alle stalle e lasciò vicino al toro una ciotola con un po' di salsa che aveva appena preparato con i suoi ingredienti preferiti: un misto di tradizione italiana e cucina americana dei pionieri.
Il giorno dopo il toro si mostrò inaspettatamente molto più docile nei confronti di tutti, senza creare alcun tipo di problema durante il pascolo.
Maria si accorse che la ciotola della salsa era stata vuotata.
Il giorno dopo allora fece lo stesso, e il giorno dopo ancora.
Divenne una specie di rito, un patto tacito fra lei e il toro.
Ogni giorno al ritorno dal pascolo gli faceva trovare un po' di quella salsa così speciale, e lui per ripagarla di quella gentile offerta divenne il toro più fedele e longevo di tutta la mandria.
I nipotini ricordavano ancora quella vecchia nenia di quando da bambini si lasciavano cullare da "nonna Mary".
Avevano sempre pensato che fosse una storia di invenzione, ma la nonna sembrava così sicura che alla fine finirono per crederci anche loro.
Passarono gli anni e all'apice del loro successo i tre cugini si concedono una vacanza in Texas nel vecchio ranch di famiglia.
Lo scenario è quello tipico di tre uomini, che tra una chiacchiera e una risata, un desiderio e un segreto, un hamburger e una birra, intraprendono anche discorsi seri, ricordandosi della propria infanzia.
Nel corso di quel soggiorno un po' per scherzo un po' no, parlano del proprio futuro.
Sono ormai uomini adulti, ed è dunque più forte la consapevolezza che il loro presente è il frutto soprattutto dei sacrifici delle loro famiglie che avevano lasciato tutto e tutti per offrire loro un destino migliore.
Scatta quindi l'idea: aprire un ristorante! Creare l'incontro tra l'originalità dei sapori texani e il gusto autentico della cucina mediterranea tramandata dai loro padri e mai dimenticata.
L'idea sostanziale è quella di unire il know how americano e genuino della cucina barbecue con la padronanza gastronomica mediterranea, il tutto in un luogo di tendenza, "cool", per soddisfare una clientela sempre più stanca della solita pizza italiana.
I tre cugini danno vita al marchio "BARBEQOOL", la nuova catena di ristoranti - steak house di tendenza, e quale posto migliore della straordinaria città partenopea per organizzare l'inaugurazione?
Napoli è stato un modo per ringraziare le proprie famiglie e in particolare nonna Mary e allo stesso tempo omaggiare, con i piatti offerti da Barbeqool, il paese adottivo che per anni li aveva viziati e coccolati; un modo per trasferire un po' di quella bella e fortunata America nella loro terra di origine.
Ma anche un modo per non dimenticare, che non troppo tempo fa, un toro americano aveva assaggiato una salsa italiana e ne era rimasto "conquistato".